CASA MARIA DOMENICA MANTOVANI
BOLOGNA

1
2
3
4
5
6

R.T.R. Estensiva
Residenza Sanitaria Psichiatrica per trattamenti riabilitativi biopsicosociali a medio termine e carattere estensivo

PRESENTAZIONE DI CASA MANTOVANI

LA CORNICE NORMATIVA DI RIFERIMENTO della Regione Emilia Romagna

Casa Maria Domenica Mantovani è una residenza psichiatrica accreditata dalla Regione Emilia Romagna come Residenza per trattamenti riabilitativi biopsicosociali a medio termine a carattere estensivo (RTR-estensiva) per un complessivo di 20 posti letto.

Di seguito si riporta uno stralcio della D.G. RER n. 1830/2013 dove sono espressi i requisiti richiesti per le RTR ESTENSIVE

La struttura è deputata al trattamento psicosociale per pazienti con disfunzionalità moderata o grave, eleggibili per la riacquisizione dei ruoli sociali validi e rispondenti alle aspettative e alle richieste del contesto. Le attività sviluppate sono finalizzate al mantenimento delle abilità possedute o alla  riacquisizione di abilità, in vista di un successivo rientro al proprio domicilio o inserimento in famiglia o verso una domiciliarità con vari gradienti di supporto. L’assistenza sanitaria deve essere garantita per 6 ore/die.

Il target è rappresentato da pazienti con psicopatologia complessa ma con margini di miglioramento clinico e funzionale per i quali è necessario realizzare un piano di trattamento evolutivo del funzionamento personale, sociale e lavorativo in vista di un successivo rientro al proprio domicilio o inserimento in famiglia o verso una domiciliarità con vari gradienti di supporto. La dimissione può essere indirizzata anche verso strutture socio-sanitarie.

L’accesso avviene su invio del CSM, mediante una relazione contenente una valutazione iniziale e gli obiettivi di trattamento; al termine del percorso viene effettuata una valutazione multi professionale da parte dei soggetti coinvolti (il CSM inviante, il terapeuta di riferimento e il Direttore di DSM-DP o suo delegato) e viene redatta una relazione conclusiva con la quale il paziente viene inviato nuovamente al CSM.

Il progetto terapeutico ha durata annuale, deve prevedere valutazioni periodiche almeno semestrali. In casi motivati, nei pazienti con disfunzionalità grave, è possibile una ulteriore proroga per un tempo massimo di un anno.

La multiprofessionalità deve essere garantita dalla presenza della figura dello psichiatra, dell’infermiere, dell’educatore/tecnico della riabilitazione, dell’OSS e del coordinatore della struttura.
Deve essere prevista la disponibilità di uno psicologo per progetti relativi a pazienti che necessitano di approfondimento psicodiagnostico e per pazienti multiproblematici che richiedano psicoterapia.

Nei turni di lavoro sono presenti contemporaneamente e continuativamente in orario diurno (ore 8 – 20) almeno 3 operatori, di cui 1 educatore/ tecnico della riabilitazione.  Per l’infermiere deve essere garantita presenza minima di 36/38 ore settimanali complessive.
La presenza dello psichiatra, o  psichiatra più psicologo,  è graduata in modo proporzionale ai posti letto garantendo almeno 1 ora settimanale a posto letto.
In orario notturno devono essere presenti 2 operatori.
Nel computo delle presenze non è conteggiato il coordinatore, che può prestare il proprio servizio in modo non esclusivo per la struttura”.


LA NASCITA E IL NOME
Casa Mantovani inizia l’attività il 15 gennaio dell’anno 2006. Il nome della struttura è stato scelto dalla Cooperativa Sociale Nazareno come forma di gratitudine nei confronti dell’Istituto Piccole Suore della Sacra Famiglia che ha reso possibile la realizzazione del progetto. Di seguito alcune brevi note storiche.

L’Istituto, fondato dal beato Giuseppe Nascimbeni con la collaborazione della Beata Maria Domenica Mantovani nel 1892 a Castelletto di Brenzone, (VR), sul lago di Garda, si ispira al mistero della Santa Famiglia di Nazareth e si prefigge di essere presenza visibile  dell’amore di Dio in mezzo agli uomini del nostro tempo, in particolare nei settori educativi e sociosanitari, con particolare attenzione alla famiglia.
Nel 1949 Villa Anna detta comunemente la “palazzina”, ora denominata “Casa Mantovani”,  era un reparto staccato di Villa Verde per malati psichiatrici. La collocazione ottima ai piedi dei colli bolognesi e circondata da un vasto parco, era un luogo ideale per la serenità e la tranquillità delle persone.
Attigua a Villa Anna,  ora “il villino-casa per ferie” fu per molti anni l’abitazione delle studenti suore infermiere che frequentavano la scuola per infermiere presso la Grande Casa di Cura Augusto Murri “Villa Verde” . Da ultimo, fu sede della comunità religiosa della Regione “Sacro Cuore” dell’Istituto stesso.

ORIENTAMENTI TEORICI DI RIFERIMENTO E DISPOSITIVI TERAPEUTICI
La Comunità si propone come un setting di esercizio, ovvero un luogo dove il soggetto può sperimentarsi sul piano delle abilità legate al funzionamento nella vita quotidiana e come setting esistenziale, dove l’ospite può sperimentare relazioni umane significative in vista di un ritorno alla vita esterna più soddisfacente e più ricco.
Il trattamento terapeutico riabilitativo erogato da Casa Mantovani si ispira ai seguenti orientamenti teorici:
-    Modello bio-psico-sociale ad orientamento psicodinamico
-    MBT Mentalization Based Treatment
-    Psicopatologia fenomenologica
L’equipe multiprofessionale viene formata annualmente con professionisti e supervisori attraverso un corso di formazione organizzato internamente con l’acquisizione dei crediti ECM per circa 50 ore/anno oltre alla partecipazione ad eventi formativi esterni indicati dalla Direzione.
Lo scopo generale del trattamento, a prescindere dall’inquadramento diagnostico, è quello di sviluppare un processo terapeutico in cui la mente del paziente diventi il focus del trattamento e a seguire le sue capacità di funzionamento personale e sociale.
Ispirandosi all’orientamento teorico della MBT, Casa Mantovani individua come finalità di tutti i dispositivi terapeutici utilizzati l’aumento progressivo delle capacità di mentalizzazione del paziente. La mentalizzazione è una capacità adattiva che permette agli esseri umani di intessere legami sociali e affiliativi importanti (Fonagy, Target, 2006) ed ha un substrato neurologico ben preciso (Brüne e Brüne-Cohrs 2006).
Uno degli obiettivi della terapia con pazienti con difficoltà nella mentalizzazione è quello di comprendere gli stati emotivi del paziente nonché le reazioni interpersonali che li hanno generati. In questo modo sarà possibile tracciare i cicli interpersonali disfunzionali che si vengono a creare tra il paziente e gli altri con cui intesse relazioni sociali e che, prima o poi, si riproporranno in terapia tra paziente e operatori.

I DISPOSITIVI TERAPEUTICI utilizzati da Casa Mantovani per il trattamento rientrano in due categorie: aspecifici e specifici. Nei dispositivi ASPECIFICI rientrano:
♦ l’ambiente comunitario caratterizzato dalla cura degli spazi interni ed esterni, dal confort e da regole di convivenza chiare e condivise
♦ una buona atmosfera di fondo nelle relazioni tra gli operatori i pazienti e con tutte le figure ausiliarie e di supporto all’attività
♦ un buon clima nella equipe inteso come senso generale di fiducia, atteggiamento positivo, di rilancio rispetto alle difficoltà e collaborazione
♦ una elevata apertura della residenza al territorio anche favorendo iniziative culturali, artistiche e ricreative negli spazi interni ed esterni della residenza per promuovere momenti di socializzazione e arricchimento culturale
♦ la persona dell’operatore sostenuto nell’esercizio della propria professione da una formazione continua e da momenti frequenti di supervisione clinica

La letteratura riconosce questi elementi come determinanti, al pari dei dispositivi specifici, per la efficacia degli interventi e gli outcome dei pazienti

Nei DISPOSITIVI TERAPEUTICI SPECIFICI rientrano tutte le attività psicoriabilitative quali:
♦ psicoterapia individuale (cadenza personalizzata)
♦ psicoterapia di gruppo (settimanale)
♦ psicoterapia multifamilare (mensile)
♦ colloqui con familiari (mensile)
♦ colloqui terapeutici individuali con gli operatori di riferimento
♦ uscite mirate con operatori
♦ gruppo organizzativo (settimanale)
♦ Terapia farmacologica
♦ Test diagnostici e proiettivi
♦ Visite presso il CSM con il Medico Psichiatra preferibilmente a cadenza mensile

A questi dispositivi tipici del setting terapeutico si aggiungono ATTIVITÀ DI LABORATORIO nell’ambito della espressione artistica, narrativa e corporea.
I laboratori vengono promossi per tutto l’anno e la partecipazione dei pazienti è personalizzata rispetto al progetto terapeutico personalizzato (PTP).
L’anno è suddiviso in quadrimestri per la revisione e implementazione delle attività programmate e presentate ai pazienti in occasione del gruppo organizzativo. I quadrimestri sono così articolati:
1° Ottobre-Gennaio
2° Febbraio-Maggio
3° Giugno-settembre
In linea generale i laboratori proposti sono:
-    Musica
-    Narrativa
-    Pittura
-    Espressivo corporeo
-    Piscina (periodo estivo)
-    Yoga
-    Canto
-    Domestico
-    attività corsuali varie

Le attività di laboratorio hanno finalità terapeutico-riabilitative specifiche, pur perseguendo la medesima missione ovvero l’aumento della capacità di mentalizzazione del paziente e l’avvio graduale della persona ad impegnarsi in una occupazione propedeutica all’inserimento occupazionale e/o formativo/lavorativo esterno.
Il PTP viene infatti realizzato in parte consistente all’interno della struttura e in parte all’esterno, usufruendo delle opportunità offerte dal territorio. La creazione di un sistema di rete con le risorse del territorio, non solo afferenti all’ambito della Salute Mentale, è obiettivo principe di Casa Mantovani in quanto mira a favorire l’uscita graduale dell’utente dal circuito socio assistenziale.
Oltre alle attività di laboratorio vengono promosse attività non strutturate di gruppo come iniziative culturali, ludiche, organizzate per il fine settimana e soggiorni estivi.
IL PROGRAMMA GIORNALIERO DI BASE




IL PROGETTO TERAPEUTICO PERSONALIZZATO
Per ogni paziente viene elaborato un Progetto Terapeutico Personalizzato, concordato con l’interessato, i suoi familiari quando possibile, il Centro di Salute Mentale inviante, lo staff della struttura residenziale.
L’obiettivo generale e la tempistica del trattamento è fissato dal CSM inviante.
Il PTP ha durata annuale e prevede valutazioni periodiche trimestrali. In casi motivati, nei pazienti con disfunzionalità grave, è possibile una ulteriore proroga per un tempo massimo di un anno.
Casa Mantovani accoglie anche pazienti con limitazioni della libertà quali la libertà vigilata, obbligo di cura etc, e in questi casi la tempistica del trattamento segue le disposizioni del Tribunale.
Il Progetto Terapeutico Personalizzato viene attuato dagli operatori di Casa Mantovani in stretta collaborazione con il CSM inviante nell’ambito di un programma complessivo e quotidiano di attività svolte all’interno e all’esterno della struttura.

Con ogni ospite si concorda un Piano Personalizzato di Trattamento (PPT) tenuto conto della finalità generale indicata dal Medico Psichiatra del CSM inviante. Il PPT segue le fasi:
1. Orientamento-Osservazione
2. Definizione contratto terapeutico
3. Attribuzione di due operatori di riferimento
4. 1° verifica con il CSM inviante (dopo circa 1 mese dall’inserimento)
5. Programmazione degli obiettivi specifici per il 1° trimestre
6. Verifica trimestrale con il CSM inviante
7. Programmazione obiettivi trimestre successivo

UBICAZIONE E AMBIENTI INTERNI
La struttura, ubicata a Bologna in via S.Barbara n.9/2, si trova in prossimità del centro dell’area urbana, è facilmente collegata con mezzi di trasporto pubblici ed integrata funzionalmente con la rete dei servizi rivolti alla tutela della salute mentale. Si configura centrale rispetto ad un grande parco verde, annesso alla stessa.
Adiacenti alla struttura un Atelier dove si realizza una attività di tipo socio-occupazionale, nell’ambito artistico – espressivo e artigianato ed una Casa per Ferie denominata Il Villino che offre un servizio assimilabile al bed and Breakfast gestito dalla Cooperativa Nazareno Work come attività di impresa finalizzata all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate.

INFORMAZIONI SUI SERVIZI NELLA QUOTIDIANITÀ
Pasti

La preparazione dei pasti viene effettuata dalla cuoca presso la cucina interna nel pieno rispetto delle norme igieniche sanitarie degli alimenti e secondo le disposizioni generali previste dalla HACCP. Al porzionamento dei pasti collaborano tutti gli operatori che hanno acquisito l’attestato di Alimentarista. Per pazienti che presentino particolari necessità alimentari è possibile la personalizzazione del menù.
Per favorire al massimo un clima di familiarità e convivialità gli ospiti e tutto il personale in turno consumano i pasti insieme.

Servizi di pulizia e Lavanderia
La pulizia di tutti gli ambienti personali e comuni, il lavaggio e stiratura degli indumenti vengono svolti internamente da personale dedicato.
La pulizia della propria camera è affidata anche all’ospite una volta alla settimana con il sostegno dell’operatore in un ottica di acquisizione di abilità e per una gestione maggiormente autonoma dei propri spazi di vita.  Anche per la cura della pulizia degli indumenti personali è richiesta la collaborazione dell’ospite almeno una volta alla settimana in occasione del laboratorio domestico.

Gestione economica personale
Qualora l’ospite avesse difficoltà nella gestione economica personale sarà chiesto al familiare o ad un delegato di fare un versamento mensile custodito dalla residenza e si concorderà l’erogazione di un budget personalizzato nella frequenza e nella quantità. I movimenti economici saranno evidenti nella scheda flusso cassa individuale gestita dall’operatore di riferimento coadiuvato dalla segretaria e firmato dall’ospite in ogni movimento.

EQUIPE MULTIPROFESSIONALE (vedi sezione equipe in questa pagina)
Il personale della Residenza è costituito da una équipe multiprofessionale presente nella settimana con la seguente frequenza:

1 Direttrice full time dott.ssa Maila Quaglia
1 Medico Psichiatra part time 14 ore settimanali dott.ssa Patrizia Rizzoli
1 Psicologa part time 20 ore settimanali dott.ssa Alessandra Monti
1 Infermiere professionale full time dott.ssa Juliana Sipos
1 Coordinatrice supporto diurno full time dott.ssa Giorgia Busti

Educatori professionali part time e full time
7 Operatori socio sanitari full time

1 addetto alla all'amministrazione e alla segreteria di supporto alle attività full time
1 responsabile tecnico di supporto alle attività full time

L’articolazione dei turni giornalieri degli Educatori Professionali e degli Operatori Socio Sanitari è rappresentata in linea generale dal modello che segue:



La distribuzione del numero di Educatori professionali e di Operatori Socio Sanitarie potrebbe variare in funzione della distribuzione dei part time o full time.

L’equipe multiprofessionale si riunisce una volta alla settimana il martedì dalle 14.00 alle 16.00.
Giornalmente avviene una riunione di staff tra gli operatori in turno dalle 14.00 alle 15.00.

La finalità dell’equipe è di valutare il funzionamento personale e sociale del soggetto per poter individuare il fabbisogno riabilitativo corrispondente, attraverso un confronto multi professionale costante e mediante l’uso di strumenti di pianificazione e valutazione strutturati.

Per ogni paziente vengono individuati due operatori di riferimento che si occupano, insieme alla  direttrice, della redazione del PTP e del suo monitoraggio. Viene richiesto all’ospite di esprimere le proprie preferenze che, compatibilmente alle esigenze organizzative, saranno assecondate.
Gli operatori di riferimento sul paziente sono generalmente 1 Educatore e 1 OSS ai quali si aggiungono il Direttore, il Medico Psichiatra, l’infermiere e, se previsto nel PTP, lo psicologo.
Questo team di riferimento sul caso è l’interfaccia diretto del CSM nel corso del trattamento e presente in occasione delle verifiche periodiche.

La direttrice interviene attivamente e supervisiona l’attuazione del PTP di tutti i pazienti, attribuisce gli operatori di riferimento al singolo paziente, partecipa alle verifiche periodiche del PTP, conduce la riunione di equipe settimanale insieme al Medico Psichiatra, intesse le relazioni con il territorio e le agenzie esterne per monitorare e implementare i servizi erogati.
È incaricata quale responsabile della Sistema Qualità e della Formazione.

L’educatore professionale di riferimento si occupa della redazione del PTP in tutte le sue parti (programmazione, redazione delle verifiche e del programma settimanale ect) monitorando l’attuazione dello stesso e si interfaccia con i centri di salute mentale, i familiari e le agenzie territoriali coinvolte nei PTP.

L’ operatore socio-sanitario di riferimento attua le indicazioni del PTP monitorando in particolare l’area della cura del sé e degli aspetti sanitari coordinandosi con l’infermiere.

Alcuni operatori sono anche conduttori di laboratori interni pertanto, in occasione delle verifiche periodiche apporteranno in forma scritta le loro osservazioni ricavate nel corso dell’attività.

L’infermiere si occupa della gestione di tutto ciò che concerne gli aspetti sanitari, terapia farmacologica, pianificazione delle visite e di esami strumentali etcc, interfaccia con i Medici di Medicina Generale.

La funzione dello Psicologo all’interno dell’equipe è di offrire un contributo di lettura sullo stato psicologico emotivo del paziente. Lo psicologo è chiamato a realizzare interventi psicoterapeutici di sostegno, individuali e/o di gruppo, attraverso i quali valuterà accuratamente lo stato del soggetto. Lo psicologo coadiuvato dagli educatori somministra anche scale di valutazione standardizzate sia per l’assessment diagnostico che per il monitoraggio degli esiti del trattamento.

Il Medico Psichiatra si interfaccia con i medici dei CSM in particolare relativamente al controllo ed eventuale revisione della  terapia farmacologica. Si occupa in generale del lavoro clinico sul singolo paziente in forma individuale e di gruppo ed effettua colloqui periodici con i familiari coadiuvato dall’operatore di riferimento sul caso. Il Medico Psichiatra supervisiona e coordina tutti gli interventi di tipo sanitario in collaborazione con l’Infermiere e il Medico di Medicina Generale.

SERVIZIO INTEGRATIVO: ATTIVITA’ DI SUPPORTO DIURNO
Ottimizzando le potenzialità che la struttura può offrire sia per le caratteristiche ambientali che organizzative che la caratterizzano, è presente infatti un contingente di personale maggiore rispetto ai requisiti di accreditamento regionali,  nel 2009 è stato avviato un progetto sperimentale per offrire un supporto diurno a pazienti dimessi dalla Struttura. Il servizio si è successivamente strutturato in forma definitiva e prende il nome di ATTIVITA’ DI SUPPORTO DIURNO.
L’attività è finalizzato alla presa in carico di pazienti multiproblematici, transitati presso la RTR o di nuova acquisizione, che necessitano di un trattamento terapeutico intensivo semi residenziale finalizzato alla stabilizzazione delle condizioni cliniche e all’acquisizione di competenze relazionali e funzionali. Tale trattamento si può prefigurare anche come prosecuzione del trattamento terapeutico avviato nella fase residenziale o propedeutico ad esso.

I servizi erogati comprendono:
♦ partecipazione del paziente ai pasti e ad iniziative risocializzanti promosse all’interno e all’esterno della SR
♦ psicoterapia individuale e/o di gruppo
♦ psicoterapia multifamiliare e/o colloqui individuali con familiari
♦ Laboratori psicoriabilitativi
♦ testistica e assesment diagnostico
♦ supervisioni cliniche integrate tra l’equipe della Struttura e il CSM con supervisori della Cooperativa
♦ verifiche periodiche tra CSM e SR
♦ continuità terapeutica attraverso l’individuazione di un operatore di riferimento con funzioni di coordinamento della rete di supporto al paziente
♦ colloqui psicoeducazionali con l’operatore di riferimento
♦ visita/intervento al domicilio e/o uscite mirate
♦ possibilità di pernottamento presso la RTR per fronteggiare una situazione di crisi, qualora ci fosse un posto vacante
♦ reperibilità telefonica h24

Per questo servizio di supporto diurno la Coop.va Nazareno mette a disposizione anche gli spazi adiacenti alla Residenza Casa Mantovani e nomina un operatore per le funzioni di coordinamento, di interfaccia con la rete esterna e i familiari per il monitoraggio del progetto.

Il servizio di supporto diurno è personalizzato rispetto all’offerta terapeutica e alla frequenza comunque per un massimo di 6 mesi. Il rinnovo avviene sulla base di una riformulazione del progetto personalizzato. L'avvio di tali percorsi dovrà essere autorizzato dal Direttore dell'Area CSM del DSM-DP.

Qualora ci fossero richieste dirette da parte dei familiari per l’attività di supporto è facoltà di Casa Mantovani attivare il percorso, in forma privata, concordandolo con l’interessato e i familiari. È richiesta tuttavia la condivisione del progetto con il CSM di riferimento.

MODALITA’ DI ACCESSO E COSTI DEL SERVIZIO
Casa Maria Domenica Mantovani ha in essere un contratto di fornitura con il Dipartimento di Salute Mentale Azienda USL di Bologna il quale propone l’inserimento dei propri utenti in via prioritaria ma non esclusiva; è possibile, pertanto, accogliere utenti provenienti da Dipartimenti di Salute Mentali di altre Province e Regioni.
La tariffa applicata per il trattamento residenziale è indicata dalla Regione Emilia Romagna nella delibera 1831/2013.
Dal calcolo della retta giornaliera sono esclusi:
•    spese personali dell’ospite (per sigarette, uscite, prodotti per l’igiene personale)
•    eventuali servizi di assistenza sanitaria specialistica;
•    importi relativi all’acquisto di prodotti farmaceutici non convenzionati;
•    servizi di cura personali richiesti dall’ospite;
•    utilizzo di mezzi di trasporto pubblici (trasporto in ambulanza, autobus, taxi)
•    soggiorni e uscite ricreative.
Per provvedere a tali spese è opportuno che ogni ospite abbia a disposizione un budget mensile.
Per quanto riguarda le indicazioni procedurali relative all’accoglienza e alla dimissione dell’ospite si fa riferimento alla Procedura “Integrazione CSM Casa Mantovani - Accoglienza, trasferimento, dimissione” disponibile sia presso il CSM sia presso l’ufficio di direzione della Struttura.
Operatori: This e-mail address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it
Direttrice Residenza: This e-mail address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it
Medico Psichiatra: This e-mail address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it
Segretaria: Cristina Gallo This e-mail address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it
Resp. Tecnico: Giordano Mazzola This e-mail address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it


ATTIVITA’
NAZARENO COOPERATIVE SOCIALI a BOLOGNA
CASA MANTOVANI
Cooperativa sociale Nazareno
Residenza sanitaria psichiatrica 20 posti
Programma residenziale
Programma diurno
Responsabile: MAILA QUAGLIA
GRUPPO APPARTAMENTO
Cooperativa sociale Nazareno
Gruppo appartamento supportato 6 posti
Responsabile: MONICA TAGLIOLI
BANCO ARTIGIANO DELLE ARTI E DEI MESTIERI
Cooperativa sociale Arti e Mestieri
Laboratori artistico artigianali
Negozi vendita al dettaglio
Responsabile: ANNARITA QUARTA
VILLINO
Cooperativa sociale Nazareno Work
Casa per Ferie
servizio bed and breakfast 12 camere
servizio catering
Responsabile: ANNARITA QUARTA
MUSEI
Cooperativa sociale Nazareno Work
Gestione guardiania presso Palazzo Fava
Responsabile: MANILA ROSSI

 

 

Scarica
la carta dei servizi

 

 

 

 

Vedi Eventi 
Casa Mantovani

 

 

 

 

Vedi membri equipe
psicoriabilitativa