Festival 2014/SPETTACOLI

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Domenica 25 maggio, Teatro Storchi, Modena,  ore 17.00
Spettacolo Musicale “Cuori Coraggiosi”

I grintosi rocker australiani della band Rudely Interrupted si esibiranno sul palco del Teatro Storchi  accompagnati dall’ensemble orchestrale costituito da Scuola Media A.Pio e Band Scià Scià della Cooperativa Nazareno. Al rock dei Rudely farà da contraltare il  dolce e talentuoso cantautore Belga Lou Boland.
Presenta la nota attrice Claudia Penoni, da anni amica del Festival e testimonial della manifestazione assieme a Paolo Cevoli, con il quale anche quest’anno ha realizzato lo spot del Festival.

Link:
www.rudelyinterrupted.com
www.fondationlou.com
www.claudiapenoni.it


Giovedì 29 maggio, Teatro Asioli, Correggio, ore 21.00

Si rinnova la collaborazione tra la compagnia Teatrale “Gli Opliti” del Liceo Classico Corso di Correggio e la “Compagnia Teatrale Manolibera” della Cooperativa Sociale Nazareno.
Dopo un paziente lavoro congiunto iniziato nell’autunno 2013 con la regia di Giampaolo Fabianelli e di Vittorio Possenti, che hanno anche ridotto il testo di Shakespeare, gli attori porteranno in scena: "Falstaff. La beffa del grasso cavaliere", tratto da “Le allegre comari di Windsor”.

Riduzione del testo e regia: Giampaolo Fabianelli e Vittorio Possenti.
Educatore Compagnia Manolibera: Stefano Belloni.
Referente Area: Maria Cristina Camurri.
Interpreti: Samuele Baraldi, Stefano Belloni, Debora Bertacchini, Andrea Carminati, Giulia Chiavieri, Samuele Ciociola, Alessandro Davoli, Chiara Davolio, Daniel Dolci, Elena Gazzoli, Sara Guidetti, Sofia Iavarone, Cecilia Iotti, Lisa Manzini, Riccardo Persico, Elena Riccò, Martina Salvioli Mariani, Luca Tavernelli, Francesca Ternullo, Giacomo Tomassone, Martina Varani, Giulio Veroni.
Assistente tirocinante: Giorgia Burani.

Sir John Falstaff invia identiche lettere d'amore alla comare Ford e alla comare Page, mogli di due ricchi borghesi di Windsor, nel tentativo di sedurle ed approfittare dei loro soldi.
Le donne, scoperto l'inganno, indignate decidono di dargli una bella lezione: al primo appuntamento il grassone finisce in una cesta di panni sporchi e viene gettato nel Tamigi; al secondo, vestito da donna, riceve una solenne bastonatura; al terzo, nella foresta di Windsor, è assalito da una schiera di finte fate e finti folletti che lo spaventano così che Falstaff si rende conto di ciò che aveva fatto.
Alla vicenda di Falstaff si intreccia quella di Anne, figlia di Page, che ha tre diversi corteggiatori. A completare la spassosa schiera dei personaggi si aggiungono gli scagnozzi di Falstaff, un'intraprendente ostessa, un giudice di pace, un prete gallese, delle serve petulanti ed altri buffi servitori.


La divertente commedia di Shakespeare rinvigorisce e rilancia l'ormai quinquennale collaborazione tra la compagnia del Liceo "Rinaldo Corso" di Correggio e la "Compagnia teatrale Manolibera" di Carpi nella consolidata consapevolezza che il teatro, vissuto come un "mettersi in gioco", diviene sempre una straordinaria occasione ed un formidabile strumento di crescita umana ed artistica.

 

Martedì 27 maggio, Teatro Comunale, Carpi, ore 21.00
Spettacolo “Serale Open Festival”

Nel pomeriggio del 27 maggio, con la sapiente regia di Vittorio Possenti e la direzione artistica di Emanuela Ciroldi, verrà  progettato uno spettacolo a partire dalle performance delle compagnie vincitrici dell’omonimo concorso nelle tre discipline di teatro, musica e danza, conclusosi qualche ora prima. Nel “Serale” verrà  presentato un medley delle performance vincenti . Conduce la serata il noto giornalista de L’Avvenire, Pino Ciociola.

 

Domenica 1° giugno, Cantina sociale di Sorbara, ore 21.00
Spettacolo teatrale "I sospiri di sissignore,
il segreto nel cuore di queste piccole cialde ripiene, odorose e saporite in mille modi diversi come solo la vita sa essere"

La Compagnia Teatrale Manolibera, dopo essersi cimentata con classici quali Shakespeare, Molière e Goldoni e dopo essersi misurata con testi più contemporanei di Synge e  Flannery o’Connor, decide di sperimentarsi con uno spettacolo tratto dal passo biblico del Figliol Prodigo narrato dal punto di vista dei cuochi della cucina.

Dal testo di Roberto Gabellini.
Compagnia teatrale Manolibera
Attori:
Luis Calzolari, Ugo Castaldo, Marc Delepine, Maria Farella, Maria Vittoria Felicioni, Sebastiano Franco, Gian Maria Lonardoni, Alessandra Pantaleoni, Antimo Puca, Roberto Rebecchi, Franco Veneri, Daniele Verrini.
Volontari: Luciano Morselli, Cristina Papotti, Elena Possenti, Irene Sparacello, Ilva Ugolini, Karen Viaggi.
Coordinamento: Luiz Calzolari, Alessandra Pantaleoni e Vittorio Possenti.

Orchestra Scià Scià
Musicisti: Annamaria Carabellese, Andrea Cipollina, Luca D’Ambrosio, Luigi D’Ambrosio, Roberto Golinelli, Erika Govi, Sara Kaur, Daniele Losi, Marco Po, Elena Preziosi, Pietro Sassi, Paolo Succi, Silvia Tardini.
Educatori e volontari: Daniela Bertani, Paola Brani, Filippo Contrasti, Aminata Niang, Giovanni Scarabelli, Stefano Tincani.
Direzione e musiche: Enrico Zanella.

Chef: Gregori Nalon.
Cucine per la scena a cura di Cucine Angelo Po.
Consulenza per costumi a cura di Emanuela Ciroldi.
Aiuto regista: Luiz Calzolari.
Regia e adattamento del testo: Vittorio Possenti
Da un’idea di Emanuela Ciroldi.

La storia del figliol prodigo raccontata dai servi che preparano la cena.
Quello che l'ha visto arrivare, il padre che ordina il banchetto, i servi che tra loro raccontano la storia, il fratello che entra in cucina e si arrabbia....
La storia del Figliol prodigo è certamente una delle parabole più conosciute e probabilmente più amate per il messaggio di misericordia che porta. Proprio in questo ritroviamo la sua novità più grande: l’annuncio di un Dio che è padre, che è comprensivo e misericordioso; un Dio che non è più solo quello del vecchio testamento, un Dio che è amore. E che a raccontarla, a raccontare l’amore di un padre per suo figlio, sia il Figlio di Dio, in questo possiamo riconoscere il suo grado di attendibilità e di testimonianza.
A noi, oggi, questa storia di pentimento e di perdono, di un perdono che contravviene la legge stabilita e l’ordine normale delle cose, non può che apparire come una storia affatto moderna, che ha qualcosa di importante da dirci; non solo una storia di pietà singolare, ma un esempio di qualcosa che potrebbe rivoluzionare e cambiare radicalmente il nostro mondo.
Proprio per questa sua modernità e, insieme, per il suo strano carattere che attraversa il tempo, l’abbiamo scelta per la rappresentazione di quest’anno. E anche perché si prestava a essere raccontata da un punto di vista speciale, altro rispetto a quello dei protagonisti; dal “fondo” della casa, la cucina.
La pace ritrovata nella casa non è infatti ancora una risposta alle domande che i protagonisti portano nel cuore; è piuttosto il segno della speranza, di una nuova speranza con cui affrontarle, con cui conservarle, ma la vera risposta ad esse può giungere solo dall’annuncio della nascita del Salvatore, di Colui che svelerà la vera natura del Padre, il Suo amore.
In questo incrocio di racconto e di profezia, il cuoco, protagonista della nostra storia, ha il compito di accogliere benevolmente le domande e i dubbi dei diversi personaggi e accompagnargli sulla soglia di questa rivelazione d’Amore
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Direzione Artistica: Emanuela Ciroldi ( This e-mail address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it )

Comunicazione: Chiara Bellardi ( This e-mail address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it )

Per informazioni o invio di materiale:
Tel: 0039 059664774 - Fax: 0039 059664772 - E-mail: This e-mail address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it